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Hancock

  • Immagine del redattore:  Giacomo Fantini
    Giacomo Fantini
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

2008 - Fantasy/Azione - 1h 32m


Regia: Peter Berg


Cast: Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Eddie Marsan, Jae Head, Johnny Galecki, Thomas Lennon

TRAMA:

John Hancock è un uomo alcolizzato che nonostante abbia dei superpoteri si comporta non proprio da eroe anzi reca dei grandi danni alla città e anche a chi vive intorno a lui. Tutto cambia quando dopo aver salvato un uomo, questo decide di farli cambiare vita e renderlo migliore.


RECENSIONE:

Non è il solito film sui supereroi soprattutto in un mondo dove la Marvel l'ha fatto da padrona, beh proprio nell'anno in cui nacque la saga della Marvel con Iron Man, Will Smith aveva provato a fare il supereroe e anche con un certo rendimento già che tutto sommato lo aveva interpretato bene. È la storia di un uomo che cerca di redimersi perché con i suoi poteri potrebbe diventare un eroe per gli abitanti di New York, e invece per anni si era perso nell'alcolismo e nella solitudine selettiva, non sa da dove viene e perché sia finito sulla Terra ma soprattutto perché nessuno è venuto a cercarlo. Un personaggio che a differenza dei supereroi che conosciamo che sono coscienti dei loro poteri e vogliono usarli per salvare il mondo, lui esiste solo per se stesso partendo anche dal fatto che quando salva i cittadini poi fa per distruggere quello che gli sta intorno.

John Hancock (Will Smith) e Ray Embrey (Jason Bateman)
John Hancock (Will Smith) e Ray Embrey (Jason Bateman)

E qui entra in gioco l'uomo che ti fa diventare un uomo alcolizzato e egoista in un supereroe, beh per Ray Embrey non deve essere stato facile ma è l'unico che ci ha creduto quando nessuno voleva neanche averci a che fare, e ha finito anche per farsi a sua volta salvare da Hancock. Un uomo che vuole cambiare il mondo, poi facendo il PR deve cambiare il mondo o almeno ci prova. È l'unico a credere nel cambiamento di Hancock anche perché chiunque può essere salvato se si fa aiutare, lo convince ad andare in carcere fino a che nessuno lo chiamerà per salvare la situazione. Un ruolo fatto apposta per Jason Bateman che forse per la prima volta per questo ruolo è rinato già che prima di allora era visto come un attore non di primo impatto nonostante qualche ruolo di rilievo lo ha sempre fatto, rimane sempre uno di quegli attori molto sottovalutati.

Charlize Theron è Mary, l'altra immortale
Charlize Theron è Mary, l'altra immortale

Hancock pensava di essere l'unico del suo genere, che come lui non c'era nessuno e invece qualcuno come lui era rimasto e anzi probabilmente più forte di lui, e gira intorno al rapporto tra lui e Ray. Parliamo di Mary Embrey, la moglie di Ray che per anni ha nascosto al marito la sua vera identità, una donna molto amorevole e una mamma dolce e affettuosa con il piccolo Aaron che stima molto il supereroe. Sarà proprio il personaggio di Mary a spiegare al nostro protagonista la sua vera storia, che loro erano marito e moglie e che uno vicino all'altro diventano mortali, e che fu per questo che lei si allontanò da lui per non soffrire più. Anche qui la giovane Charlize Theron che non era ancora l'attrice superfamosa che conosciamo ora ma già con ottimi ruoli alle spalle e un Oscar guadagnato, l'attrice sudafricana è un genio nell'interpretare personaggi forti e dal carattere ribelle, una di quelle donne che non si fanno mettere i piedi in testa dagli uomini, questo ruolo è quello del segreto più grande che il nostro protagonista non sapeva, ma che doveva saltare fuori per porre fine a ogni dubbio sulle sue origini, e se Mary è riuscita a cambiare vita allora anche lui può farlo.

Il nuovo Hancock ritorna sulla scena
Il nuovo Hancock ritorna sulla scena

Anche Will Smith sa il fatto suo, bravo a interpretare ruoli di ogni tipo che porta dal niente al successo, lui è molto bravo a prendere uomini senza un futuro e a trasformarli in un eroe e non è la prima volta che l'attore riesce in questo intento. Diciamo che il costume da supereroe gli sta bene, e ogni scena è stata costruita dal regista per impostarla sul cambiamento del personaggio che non vuole più farsi odiare cittadini ma amare. La scena dell'attentato alla banca dove lui arriva per la prima volta da quando Ray lo ha convinto ad andare in carcere, e Hancock entra finalmente in scena ringraziando i poliziotti per il lavoro svolto ogni volta che ne incontra uno, vuole far ridere anche se non è una commedia. Peccato che non lo abbiamo più visto fare il supereroe o perlomeno a distanza di anni interpreterà Deadshot anche se più che un eroe era un nemico diventato un eroe, secondo me dopo Hancock poteva rifarlo tranquillamente.

Il regista Peter Berg che attualmente collabora molto con un altro attore di film d'azione come Mark Wahlberg, ha voluto non solo mettere difronte Hancock alla verità di se stesso ma anche che un immortale può diventare mortale o avere punti deboli, come la scena finale in cui uno di quei nemici che lui stesso aveva sconfitto scappa dal carcere e cerca vendetta contro di lui. Qui il nostro protagonista si è sentito per la prima volta indifeso e senza protezioni, tra il dovere fare l'eroe e allontanarsi da quella che era la sua partner ma che avrebbe messo in pericolo se fosse rimasto li, decidendo di accettare il suo ruolo da supereroe e che anche Mary deve vivere la sua vita con la sua famiglia.

Non c'è stato uno scontro duro da film sui supereroi, tranne forse quando Hancock si scontra con Mary creando tornadi e fulmini come se una tempesta avesse colpito la città, sembrava uno scontro tra due titani, gli altri scontri erano banali, con il nostro eroe che si scontrava con nemici da quattro soldi. Mi aspettavo molto di più su questo fronte, qualche nemico strano con poteri strani e avanti cosi, il regista poteva soffermarsi di più nel dare a Hancock un nemico giusto da affrontare e invece a parte rapinatori di banche e altri ladruncoli così non è stato fatto altro. Che Will Smith avesse già fatto film d'azione lo sapevamo, che riesca comunque a portare qualche risata fa parte dei suoi film, soprattutto quando lancia in aria Michel, il bullo che prende in giro il figlio di Ray perché lo chiama stronzo non me lo dimenticherò mai, mi fa troppo ridere. La sua classe è innata e nessuno gliela può togliere anche quando non lo vedi sugli schermi da qualche tempo. Vorrei anche soffermarmi sulla scena finale dove Hancock mostra di aver scolpito sulla luna quel logo del cuore del progetto che Ray aveva cercato di mostrare alla sua azienda ma nessuno gli dava importanza, e invece ebbene si anche lui dopo aver salvato un alcolizzato facendolo diventare un eroe anche lui stesso è stato salvato a suo volta, questo per far capire che ognuno di noi ha bisogno di avere qualcuno che creda in te per diventare qualcuno.

Will Smith, Charlize Theron e Jason Bateman alla premiere di Los Angeles
Will Smith, Charlize Theron e Jason Bateman alla premiere di Los Angeles

Anche per questa recensione è tutto ci vediamo alla prossima recensione sempre su Recensioni Film I Il cinema è arte.


di Giacomo Fantini Voto: 3,0 di 5

24 Gennaio 2026

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